Le vittime del 1915 sono state commemorate anche a Istanbul, con una cerimonia religiosa presso la sede del Patriarcato armeno. Alla funzione ha partecipato il ministro turco per gli affari europei, Volkan Bozkir: un gesto di distensione da parte di Ankara, che non riconosce come genocidio il massacro di un milione e mezzo di armeni nell’Anatolia ottomana.
“Una giornata come questa è importante per la pace – afferma il capo del consiglio spirituale – Trarre insegnamento dalla sofferenza e non ripetere gli stessi sbagli è un dovere per ognuno di noi. Ed è ancora più necessario in questa terra, che è stata la culla di molte civilizzazioni. Dobbiamo mostrare al mondo che sappiamo essere degni di una tale eredità”.
Per i turchi armeni, riconciliarsi con la storia è un percorso lungo e sofferto.
“I miei nonni morirono in quel modo e non possiamo fare altro che vivere con quel ricordo doloroso – spiega Casım Karaca – Ma, oggi, tanto in Turchia quanto nel resto del mondo, la gente deve