Viaggio in Renon: dalle Piramidi di Terra all’apiterapia

IO DONNA 2025-07-10

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Con le alte temperature, non c’è niente di meglio del clima di montagna. Come quelle del Renon, in Alto Adige, note come la “Riviera delle Dolomiti”. Già dal 1600 rifugio per i nobili bolzanini che cercavano refrigerio dal caldo della città, le Dolomiti patrimonio Unesco sono una carezza per l’anima. Un luogo di pace, dove il tempo si calma e la vita rallenta. Noi di iODonna siamo state tre giorni in Renon. Ecco le nostre suggestioni e i suggerimenti sulle esperienze da non perdere.
Ammirare le famose Piramidi di Terra di Longomoso
Questi bizzarri coni d’argilla sono i più alti e suggestivi d’Europa. Le Piramidi di Terra si sono formate circa 25mila anni fa e sono frutto dell’erosione di rocce moreniche di tarda epoca glaciale, a loro volta residui del ghiacciaio principale della valle dell’Isacco e di altri ghiacciai della zona. Tanto più alta è la parete e il sasso che le fa da cappello, quanto più imponenti saranno le piramidi. Una piramide di terra è destinata a scomparire rapidamente quando il cosiddetto “cappello” cade dall’apice della colonna: in tal modo, privo di protezione, il materiale rimane esposto alle intemperie e la colonna si riduce a ogni precipitazione. E mentre nel corso di questo processo una piramide di terra scompare, sulla scarpata se ne forma contemporaneamente una nuova.

[caption id="attachment_2598888" align="aligncenter" width="1024"] Piramidi di Terra in Renon, Alto Adige (Foto di Eleonora Giovinazzo)[/caption]
Prendere la funivia che porta sulla “Riviera delle Dolomiti”
Ci sono diversi modi per arrivare sul Renon. Uno tra i più comodi è sicuramente la funivia, che in dodici minuti esatti conduce dal centro della città di Bolzano fino al cuore delle montagne del Renon, su quella che viene considerata la “Riviera delle Dolomiti”.

[caption id="attachment_2598893" align="aligncenter" width="1024"] Funivia che da Bolzano porta sul Renon, Alto Adige (Foto di Eleonora Giovinazzo)[/caption]

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Spostarsi con lo storico trenino del Renon
La sostenibilità è una delle parole chiave del Renon. A partire dall’incoraggiamento a riempire le proprie borracce fino all’invito a spostarsi con i mezzi pubblici, che per gli ospiti che pernottano nelle strutture sono inclusi con l'Alto Adige Guest Pass RittenCard. Tra questi mezzi pubblici c'è lo storico trenino del Renon. Inaugurato nel 1907, il 13 agosto 2025 compirà 117 anni di servizio. Il suo è un approccio lento che regala, alla velocità di 30 km/h, un’immersione nel maestoso paesaggio dolomitico. Il trenino collega Collalbo con Soprabolzano, nella maggior parte dei casi con i vagoni nuovi, due volte al giorno, sempre di mattina, con le carrozze d’epoca rivestite in legno. Un tuffo nel passato molto apprezzato, che si dirige verso il futuro. Sui vagoni infatti c’è la possibilità di incontrare la prima donna capotreno Alice Endrizzi, che sarà presto anche la prima donna ad essere macchinista del trenino del Renon.

[caption id="attachment_2598895" align="aligncenter" width="1024"] Trenino storico del Renon, Alto Adige (Foto di Eleonora Giovinazzo)[/caption]
Salire in cabinovia sul Corno del Renon
Una volta sul Renon, non si può non arrivare sul Corno del Renon, approfittando della cabinovia. La vetta domina l’altipiano con i suoi 2.260 metri di altezza, da cui partono passeggiate con viste incredibili e, anche in estate, può capitare di stupirsi con una piccola nevicata. Sosta d’obbligo al fotografatissimo “Tavolo Rotondo”, opera d’arte realizzata da Franz Messner e piattaforma da cui osservare lo spettacolo delle vette. L’opera porta incisi anche i nomi e i profili delle cime che si stagliano di fronte: dai colossi di ghiaccio dell’Ortles ad ovest al leggendario mondo delle Dolomiti ad est, dalle Alpi dello Stubai e dello Zillertal a nord alla Presanella e all’Adamello a sud, dove si vedono anche le Dolomiti del Brenta.

[caption id="attachment_2598900" align="aligncenter" width="1024"] Corno del Renon, il Tavolo Rotondo opera di Franz Messner, Alto Adige (Foto di Eleonora Giovinazzo)[/caption]
Percorrere il sentiero Kneipp di Tann
Inaugurato nel 2025, in sentiero Kneipp attraversa il bosco pittoresco tra Tann e Bagno Dolce. Qui si possono assaporare tutti i suoni e i profumi della natura, oltre all’aria pulita e al lieve scorrere del ruscello che accompagnano il cammino alla scoperta dei cinque pilastri della salute del metodo Kneipp. Secondo il sacerdote tedesco Sebastian Kneipp gli elementi fondamentali per mantenere il benessere fisico e mentale sono avere uno stile di vita equilibrato tra lavoro e riposo, utilizzare le erbe medicinali, avere un’alimentazione sana, fare attività fisica quotidianamente e possibilmente all’aria ...

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