«Lo confesso: credo negli alieni. Anzi: forse io stessa sono aliena». Così scherza Emma Stone appena arrivata a Venezia parlando del suo personaggio nel film Bugonia di Yorgos Lanthimos. Elegante, sobria, seducente - e in effetti quasi aliena per quanto luminosa - l’attrice è approdata al Lido insieme al regista greco e al cast del film in concorso a Venezia 2025. Lanthimos non poteva rinunciare alla sua musa, che questa volta interpreta una potente CEO rapita da due complottisti convinti che lei sia un’extraterrestre intenta a distruggere la Terra. Una storia sospesa tra umano e alieno, tra realtà e fantasia, proprio come la sofisticata allure che ha invaso l’isola con il suo arrivo.
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Il primo look di Emma Stone a Venezia: un black dress nero Louis Vuitton
Per la conferenza stampa Emma Stone ha scelto un abito nero in pizzo firmato Louis Vuitton. La linea è essenziale, con scollo halter e silhouette aderente, ma il dettaglio che cattura lo sguardo è la gonna in pizzo trasparente con motivo floreale: un vedo-non-vedo che unisce rigore e sensualità. Un look che conferma il legame indissolubile tra Emma e le maison francesi, e che la proietta tra le icone di stile di questa Venezia 82.
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Il nero, un classico rivelatore di stile
Emma Stone è nota per la sua audacia cromatica: dal giallo brillante di Versace al verde menta di Louis Vuitton, ogni colore diventa per lei un modo per esprimere personalità e mood. Oggi, però, l’attrice ha scelto il nero, colore classico ma mai scontato, che mette in risalto la sua pelle luminosa e il fascino sofisticato. L’abito in pizzo di Louis Vuitton conferma che anche una tonalità neutra può incantare: semplicità e raffinatezza si incontrano in un vedo-non-vedo elegante, capace di catturare l’attenzione senza bisogno di eccessi.
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I red carpet di Emma Stone, eleganza sartoriale e tocchi audaci
Quando si parla di tappeti rossi, lo stile di Emma Stone è sinonimo di perfetto equilibro tra classico e moderno. Dalle linee pulite e raffinate delle creazioni Louis Vuitton - maison di cui ricordiamo è ambassador - ai dettagli couture che giocano con texture e trasparenze, l’attrice ha costruito negli anni un’immagine di eleganza senza tempo. Il suo segreto? Scegliere abiti che raccontano una storia, spesso con silhouette essenziali animate da un dettaglio inatteso: un taglio asimmetrico, un ricamo scintillante, una nuance inaspettata.
L'attrice ha lavorato con la stilista Petra Flannery per oltre un decennio, e insieme hanno creato uno stile che celebra abiti eleganti e scultorei. Memorabili il peplum verde menta firmato Vuitton agli Oscar 2024 e l’abito rosso Giambattista Valli con fiocco oversize al collo. Entrambi impossibili da dimenticare ancora oggi!
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Emma vs Emily: la doppia vita dell'attrice
Tra una battuta e l’altra durante la conferenza stampa di Bugonia, l’attrice ha svelato anche un lato più intimo legato alla sua vita personale e professionale: «C’è Emma, l’attrice e il suo avatar, e poi c’è Emily, il mio vero nome, la persona che conoscono i miei amici e la mia famiglia». Due dimensioni che convivono, proprio come nel film che presenta quest'anno a Venezia: quella pubblica, scintillante, e quella privata, fatta di autenticità. Una dualità che è il cuore di Bugonia: il confine sottile tra umano e alieno, reale e surreale. Forse è proprio questa tensione a renderla unica, musa prediletta di Lanthimos e icona di un cinema che osa, proprio come lei.