(askanews) - Una Eleonora Duse con una leggendaria carriera alle spalle, magnificamente interpretata da Valeria Bruni Tedeschi, sogna di tornare protagonista del palcoscenico nei tempi feroci tra la Grande Guerra e l'ascesa del fascismo. Era molto atteso alla Mostra di Venezia questo ritratto della leggendaria attrice realizzato da Pietro Marcello in Duse, che sarà nei cinema il 18 settembre.
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Il regista ha spiegato: «Mi interessava raccontare un momento storico, ovvero la dissoluzione di un'epoca, gli ultimi anni della Duse, che era dopo la fine della Grande guerra e l'ascesa del fascismo, che è un po' lo specchio riflesso di quello che viviamo oggi, il momento delle non-speranze».
Nel film la Duse sceglie il teatro come unico spazio di verità e di resistenza, oltre che come strumento per riaffermare la propria indipendenza. «È un film, innanzitutto, che racconta di una figura femminile in rivolta, a quei tempi per una donna era difficile avere uno spazio nel mondo maschio. Le donne erano relegate a ruoli passivi e la forza rigeneratrice e il talento di questa donna, il talento innato, che è il talento dei creativi, no? - ha detto il regista - È una donna che in un momento storico riusciva a rivoluzionare il teatro facendolo diventare teatro moderno, poi hanno continuato Stanislavskij e tutti gli altri».
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