Adolescenti italiane o maghrebine di seconda generazione. Glitter sulle unghie, coltelllini in borsa. Sono kitsch, si mostrano spavalde. In realtà si sentono fragili, fuori posto. Il gruppo le salva, o almeno così credono. Si radunano ogni pomeriggio sotto il maxischermo della stazione Garibaldi di Milano: le maranzine, la versione femminile dei maranza. L’inchiesta di Allegra Ferrante le racconta.