Ambiguità e innocenza perduta: Deborah Warner firma un nuovo allestimento de «The turn of the screw» («Il giro di vite»), con Ian Bostridge nel ruolo di Peter Quint, Ben Glassberg sul podio e un cast tutto britannico. Un ritorno per la regista Deborah Warner: «È stato un piacere presentare Billy Budd e Peter Grimes al Teatro dell’Opera di Roma, e così, quando è arrivato l’invito a dirigere The turn of the screw, ho colto al volo l’occasione di rivisitare una delle opere più drammaticamente inquiete di Britten. Un’opera da camera basata sulla storia di fantasmi di Henry James, che Britten ascoltò per la prima volta alla radio quando aveva 18 anni, interpretata da un cast corale di sei elementi. Due di questi sono bambini, a cui sono affidati due dei ruoli più impegnativi del repertorio per giovani cantanti. Opera inquieta e inquietante, con una splendida partitura musicale, basata su un tema che il compositore stesso ha dichiarato essere profondamente vicino al suo cuore. Il pezzo affronta infatti la ricorrente preoccupazione di Britten per la perdita dell’innocenza». Dopo la prima rappresentazione di venerdì scorso, trasmessa in diretta su Radio3, repliche martedì 23 (ore 20), giovedì 25 (ore 20), sabato 27 (ore 18) e domenica 28 settembre (ore 16.30). Infooperaroma.it