I 70 anni di Zucchero, un’anima blues sempre in viaggio

IO DONNA 2025-09-25

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«Con Zucchero il bicchiere è sempre pieno», ha detto di lui una volta Bono. E aveva ragione. Adelmo Fornaciari – vero nome del re del soul italiano – oggi compie settant'anni e ha deciso di festeggiare in grande. Questa sera il musicista celebrerà il compleanno insieme al suo pubblico sul palco più iconico d’Italia: l’Arena di Verona. Il settimo di dodici concerti sold out del suo grande ritorno in stile con il tour Overdose d’amore. Una festa che unisce passato e futuro in uno show per celebrare la carriera di un artista che ha segnato la storia della musica italiana.
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Le origini di Zucchero, dal chierichetto di Roncocesi al blues di New Orleans
La sua storia comincia in Emilia-Romagna, in un piccolo paese chiamato Roncocesi, dove Adelmo Fornaciari è ancora un ragazzino che suona l’organo in chiesa e respira il blues inconsapevole della vita di campagna. Poi arrivano gli anni Sessanta, il trasferimento in Toscana e i primi sogni di musica vera con una chitarra nuova tra le mani. La svolta? Gli anni Ottanta con Donne, Rispetto, Blue’s. Brani che irrompono sulla scena musicale italiana, portando una ventata di blues e anima afroamericana.  Così «il cappellaio matto dall’anima di cuoio» - come lo definì la stampa inglese - è diventato un ponte diretto tra il nostro Paese e il resto del mondo, viaggiando per scoprire il blues e il soul che smuovono la sua anima. Tra le collaborazioni più grandi di questo periodo - solo per citarne alcuni - Eric Clapton, Bono, Miles Davis, Sting e Luciano Pavarotti. 
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Successi, rinascite e collaborazioni senza tempo
Dagli anni Ottanta in poi, la sua musica diventa la colonna sonora di un’intera generazione: da Oro, incenso e birra (1989) – uno degli album italiani più venduti di sempre – a brani immortali come Diavolo In Me, Diamante, Senza una donna, Miserere. Zucchero ha fatto della sincerità la sua cifra stilistica: voce ruvida, testi intensi e un’anima blues sempre in viaggio. Negli ultimi anni ha continuato a rinnovarsi, come dimostra la nuova versione di Overdose (d’amore) 2024, realizzata insieme a Salmo e Lucienn.
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La storia del re del soul in Zucchero – Sugar Fornaciari
Oggi, a 70 anni, Zucchero resta un artista internazionale, ma profondamente legato alle sue radici. Lo racconta il docufilm Zucchero – Sugar Fornaciari - in prima visione stasera su Rai 3 - che ripercorre la sua storia dalle campagne emiliane alle platee di tutto il mondo. Questa sera, mentre l’Arena di Verona lo applaude, Zucchero non festeggia solo un compleanno: celebra una vita intera dedicata alla musica. Perché sì, anche dopo settant’anni, il re del soul italiano continua a cantare con la stessa intensità di quel bambino che suonava l’organo a Roncocesi.

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