Buio Omega è un film del 1979, diretto da Joe D'Amato.
Considerato uno degli horror italiani più splatter di sempre, alla sua uscita fu molto criticato per le sue scene eccessive e non ebbe molto successo.[1] In tempi recenti è stato però rivalutato dalle riviste di genere come Nocturno e Amarcord, ed è oggi considerato un cult movie dagli amanti del genere horror.[1] Il soggetto del film è ispirato a Il terzo occhio, diretto da Mino Guerrini nel 1966.[2]
Fu riedito nel 1987 col titolo In quella casa - Buio Omega.[3]
Trama
Francesco è un imbalsamatore orfano dei genitori e vive in una villa insieme alla governante, Iris. Questa vorrebbe sposare Francesco e per riuscirvi paga una fattucchiera perché lanci un rito vudù contro Anna, la sua fidanzata, che in seguito muore.
Il carattere di Francesco, distrutto dal dolore, cambia a poco a poco, fino alla decisione d'imbalsamare il corpo dell'amata per tenerla sempre accanto a sé. Si reca così dapprima all'obitorio, per cominciare il processo d'imbalsamazione del cadavere: un impiegato lo vede armeggiare con una siringa riempita di liquido. La sera stessa Francesco si reca al cimitero alla tomba di Anna, apre la bara e ne carica il corpo sul suo furgone.
Sulla strada che porta alla villa, Francesco vede un'autostoppista, che però ignora. Poco dopo s'accorge di avere forato e, dopo avere cambiato la ruota, s'accorge che l'autostoppista s'è accomodata nel veicolo, così la porta con sé alla sua villa. Giuntovi, Francesco inizia la procedura d'imbalsamazione. Il corpo di Anna viene disteso su un tavolo e sezionato accuratamente: vengono tolti tutti gli organi interni, il sangue viene aspirato dalle narici, il cervello viene estratto insieme al cuore e all'intestino. Francesco, ormai impazzito, prende il cuore della ragazza tra le mani e lo morde.
Una scena del film.
L’autostoppista, che s'era addormentata sul furgoncino di Francesco, si sveglia, entra nella stanza e grida per l'orrore. La ragazza assale Francesco, sconvolta, e lo graffia in faccia. Il ragazzo riesce ad afferrarla e le strappa le unghie della mano con l'ausilio d'una grossa tenaglia, quindi la soffoca. Iris, che ha assistito a tutta la scena, aiuta Francesco a sbarazzarsi del corpo: i due fanno letteralmente a pezzi la ragazza a colpi di mannaia. Le parti del corpo vengono quindi gettate in una vasca colma d'acido. Iris si premura di pulire tutte le tracce di sangue, quindi i due s'allontanano dalla stanza, ed è qui che il cranio semi-corroso della ragazza riemerge dalla vasca all'improvviso. Iris seppellisce i resti della ragazza nel giardino.
Il cranio dell'autostoppista riemerge dalla vasca da bagno piena di acido
I due tornano quindi alla villa e Iris prepara da mangiare a Francesco, che si sente male e vomita. Iris lo consola e lo masturba.
Francesco esce a fare footing e sulla strada incontra una ragazza che s'è slogata una caviglia.