Un bellissimo Natale in città ✨ Merry Christmas

Cinema Sirio 2025-12-21

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La neve cadeva lenta, come se ogni fiocco scegliessе con cura il proprio posto nel mondo. Là, al trentesimo piano di un grattacielo che perforava il cielo di New York, un accogliente appartamento sembrava trattenere il respiro. Le ampie vetrate aprivano lo sguardo su un mare di torri illuminate: vetro, acciaio e luci che si estendevano fino all’orizzonte, come un cielo capovolto. I riflessi dei grattacieli rimbalzavano sulle decorazioni dell’albero, mescolandosi al bagliore caldo del caminetto acceso.
Marta si fermò davanti alla finestra, avvolta in una coperta di lana che sapeva di casa. Osservò le luci lontane muoversi minuscole tra la neve, e per un attimo vennero a galla ricordi che non sapeva di conservare così nitidi: l’odore dei mandarini sul tavolo della nonna, le risate dei cugini, la voce stonata che cantava: Silent Night, ogni anno alla stessa ora. Le cambiava la vita attorno, ma certi battiti del cuore restavano identici.
Alle sue spalle, Mauri stava lottando con un groviglio di luci natalizie, borbottando come sempre. «Giuro che queste si annodano da sole» disse, sollevando un filo che sembrava un puzzle insolubile. Ma il sorriso che gli scappò subito dopo rendeva la scena incredibilmente tenera. Marta lo guardò e sentì un calore particolare, come se tutto l’appartamento si fosse ristretto per avvicinare solo ciò che contava davvero.
Il timer del forno trillò: i biscotti erano pronti. Un profumo di burro e cannella si diffuse nella stanza, avvolgendo le scintille del camino e il bagliore delle luci.
Fuori, un suonatore jazz suonava un sax dolcemente, e la città — solitamente feroce, frenetica, inarrestabile — sembrò offrir loro un momento di tregua, come un dono involontario.
Sedettero sul tappeto, a pochi passi dal fuoco. Le luci dorate dell’albero tremolavano sulle loro guance, mentre le braci del caminetto crepitavano piano. Mauri tirò fuori una piccola scatolina consunta — un oggetto che Marta non vedeva da anni. Dentro c’era un vecchio ornamento di vetro: un pupazzo di neve dipinto a mano, ricordo del loro primo Natale insieme. Lo appese al ramo più alto dell’albero, poi si voltò verso di lei con una calma disarmante.
«Siamo cambiati, è vero» disse piano. «Ma ogni Natale, da quando ci sei tu, questa città sembra meno gigante.»
Marta gli prese la mano. Fu un gesto lieve, quasi timido, ma il mondo sembrò fermarsi — il fuoco ridusse il suo scoppiettare, le luci delle finestre dei grattacieli davanti a loro sembrarono rallentare, persino la neve cadde più dolce.
Fuori, la città diventò più silenziosa. Dentro, loro rimasero risoluti, avvolti da calore, luce e memoria. Un Natale che sarebbe stato perfetto, bellissimo proprio per tutto ciò.
E in quella quiete sospesa, città e cuore sembravano respirare insieme.

Away In A Manger di Audionautix è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribution 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Artista: http://audionautix.com/

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