(LaPresse) «Ero lì chino su una ragazza per aiutarla, per fare il massaggio (cardiaco, ndr), ma mi hanno detto 'lasciala stare, è morta, dobbiamo aiutare gli altri, non possiamo passare troppo tempo su una ragazza che è già morta'. E questo è molto molto difficile». Il comandante dei vigili del fuoco volontari di Crans-Montana, David Vocat, si commuove - in un'intervista rilasciata al Tg di Rai Tre - ricordando i difficili momenti della notte di Capodanno. Vocat, come tutti i soccorritori intervenuti quella notte, è rimasto molto scosso da quanto accaduto e da quanto ha visto, dalla tragedia che ha colpito quei giovani e giovanissimi, lasciando molti morti e altri feriti in condizioni gravissime. Un tal dolore che lo ha portato a dire, nei giorni successivi a Capodanno, che non sa se sarà in grado di riprendersi e dicontinuare il suo lavoro come vigile del Fuoco. Durante la cerimonia di domenica 4, davanti al bar Le Constellation, Vocat è scoppiato in lacrime non riuscendo a trattenere l'emozione.