(LaPresse) «Ricordiamoci di fare rivivere Chiara, come gli altri giovani, in un mondo pieno, perché Chiara aveva voglia di vita ed è stata costretta troppo presto a rinunciare ai suoi sogni, ma nessun ragazzo deve farlo». Lo ha detto Andrea Costanzo, il papà di Chiara, una delle giovani vittime della tragedia di Crans-Montana, al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, poco prima dell’arrivo del feretro della figlia alla chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano. «L’Italia ha dimostrato umanità e sensibilità veramente notevoli, però adesso è ora di dimostrare professionalità ed efficienza e scoperchiare tutto quello che c’è - ha proseguito - Noi siamo stati abbracciati da tutta Italia, abbiamo tutti sete di verità e vogliamo che queste cose non succedano mai più».