Riparte il grande tennis: guida alle superfici e ai segreti degli Slam

IO DONNA 2026-01-09

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A livello professionistico, il tennis si gioca essenzialmente su tre superfici: erba, terra battuta e duro (cemento o sintetico), in modalità indoor o outdoor. Il duro è oggi la superficie più diffusa, mentre l'erba è diventata la più rara. Le superfici si distinguono in veloci e lente in base a come influenzano il rimbalzo: l'erba resta la più rapida, mentre la terra è la più lenta.
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Nei quattro tornei del Grande Slam, l'erba è stata lo standard per decenni, ma oggi resiste solo a Wimbledon, che però dal 2001 ha modificato la composizione del prato per rallentare il gioco. Il duro rappresenta teoricamente una via intermedia, ma favorisce scambi rapidi. La velocità effettiva è però un fenomeno complesso: misurata da appositi indici, dipende drasticamente anche dal tipo di palle utilizzate e da fattori climatici e ambientali.

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