Al centro del palco gli «strumenti del mare», quelli realizzati dai detenuti con i legni recuperati dalle barche dei migranti naufragate. Suonati dall’«Orchestra del Mare», quella Giovanile «Luigi Cherubini». E sul podio un direttore d’eccezione: Riccardo Muti. E infine spazio anche al Coro «La Nave» - il reparto terapeutico di San Vittore gestito da Asst Santi Paolo e Carlo, in attesa del completamento dei lavori di ripristino dopo l'incendio per corto circuito del 13 dicembre scorso - per intonare il «Va’ pensiero», a cui si sono uniti per l’occasione anche artisti lirici del gruppo «Ex Scaligeri di buona volontà».Grande l'emozione e tanti applausi per il concerto, che è stato promosso da Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti all’interno del carcere Milano Opera è che ha inaugurato il ristrutturato teatro della struttura, intitolato a don Luigi Pedrollo (1888-1986), primo e fraterno collaboratore di San Giovanni Calabria. L’iniziativa rientrava nel progetto Le vie dell'Amicizia di Ravenna Festival che dal 1997 vuole diffondere speranza, dialogo e fratellanza attraverso la musica. «La musica è concepita in tante diverse parti, linee musicali, che si snodano contemporaneamente, suonando linee diverse l'una dall'altra ma che tendono a complementarsi, non a contraddirsi in continuazione - ha spiegato Muti - È il dialogo di diverse parti che tendono all'armonia di tutti, cioè al benessere, alla bellezza: il concetto di società e di politica nel senso di polis dovrebbe essere l'imitazione di questo».