Trentini e Burlò sono stati liberati e si trovano al sicuro, in attesa del rientro in Italia tra la notte del 12 e il 13 gennaio.
Nel punto stampa alla Farnesina il ministro degli Esteri Tajani ha rivendicato il lavoro diplomatico “in silenzio” e ha indicato un passaggio decisivo: «La svolta quando la presidente Rodriguez ha detto che ci sarebbe stata la liberazione di prigionieri politici».
«Da allora abbiamo lavorato sotto traccia, in silenzio, per convincere le autorità a liberare il maggior numero possibile di italiani», ha aggiunto. Poi la sequenza delle ultime ore: «Ieri sera, verso le 8 e 10 il ministro degli Esteri del Venezuela mi ha rivelato che avrebbero liberato Trentini e altri italiani».
«Alle 3.50 il nostro ambasciatore mi ha detto che erano liberi, ho parlato subito con entrambi, ho informato la premier e abbiamo fatto partire un aereo per andare a prenderli, arriveranno tra stanotte e domani».