(askanews) - Le star sul red carpet a Londra per la première mondiale di 28 Giorni dopo: Il Tempio delle Ossa (28 Days later: The Bone Temple), quarto capitolo della fortunata serie cinematografica 28 Giorni dopo, con Ralph Fiennes, Jack O'Connell, Alfie Williams, Erin Kellyman e Chi Lewis-Parry.
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Il produttore Danny Boyle, descrive il film come «una battaglia tra il bene e il male... ma affrontata in un modo completamente unico attraverso i "Jimmies"», un gruppo di psicopatici selvaggi cresciuti durante l'apocalisse zombie.
«È questa battaglia, o duelli, tra il male e il bene, che è in realtà il personaggio di Ralph Fiennes, il Dr. Kelson. Quindi è questa battaglia tra queste due forze che è tradizionalmente un mondo che si trova nell'horror, ma attraverso l'immaginazione di Alex Garland viene affrontato in un modo completamente unico attraverso i 'Jimmies», ha dichiarato Boyle.
Per il film del 2026, la sceneggiatura è di Alex Garland, la regia dell'americana Nia DaCosta. Sul fatto di non esserne il regista, Boyle, che ha diretto il primo e terzo capitolo - rispettivamente 28 giorni dopo (2002), e 28 anni dopo (2025), mentre 28 settimane dopo (2007) è stato diretto da Juan Carlos Fresnadillo - commenta: «Beh, è strano. Voglio dire, all'inizio sei sollevato perché è come se potessi rilassarti, ma poi sei un po' preoccupato che gli attori ameranno lei (Nia DaCosta) più di te. Ma no, è un'ottima cosa che in un progetto come questo, che dovrebbe essere composto da tre film, si affidi parte dell'impatto a una sensibilità diversa. E Nia (DaCosta) è una regista meravigliosa e ha portato qualcosa di fresco e giovane».
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