Delitto di Anguillara, si cerca il coltello con il metal detector all'altezza di un ponticello: aiuterebbe a capire la presenza del padre dell'arrestato

Corriere della Sera 2026-01-22

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Un’altra giornata di ricerche ad Anguillara. I carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia insieme con i colleghi di Bracciano sono impegnati nelle campagne attorno a Osteria Nuova per trovare il coltello utilizzato da Claudio Carlomagno nella nottata del 9 gennaio scorso-all’alba secondo la sua versione dei fatti durante la confessione nel carcere di Civitavecchia- per uccidere la moglie Federica Torzullo. Proprio il quarantacinquenne ha rivelato davanti ai pm e agli stessi investigatori dell’Armadi aver gettato la lama nella tarda mattinata di quel giorno durante uno dei suoi giri con il furgone dopo aver sepolto il corpo della moglie in un terreno vicino alla sua ditta di scavi e mezzi movimento terra sempre ad Anguillara. L’area della ricerca è tuttavia molto vasta, perché Carlomagno non avrebbe fornito indicazioni precise e quindi i carabinieri si sono concentrati su un territorio di alcuni chilometri per scandagliare i corsi d’acqua e capire se davvero il coltello si trova lì. Un elemento importante in quanto si tratta dell’arma del delitto e la sua analisi potrebbe fornire risposte ai tanti dubbi ancora sull’intera storia che la confessione del marito della vittima non ha contribuito a chiarire. Fra questi aspetti ce ne sono due sui quali si sta concentrando l’attenzione di chi indaga: il primo è legato alla presenza del padre dell’arrestato, Pasquale Carlomagno, socio di maggioranza della ditta, al volante di un furgone la mattina del 9 gennaio davanti alla villetta di via Costantino dove stata uccisa Federica fra le 7.08 e le 7.17. L’uomo è stato filmato dalle telecamere di sorveglianza e e non è chiaro cosa stesse facendo proprio nel momento in cui, secondo la confessione del figlio, quest’ultimo stava pulendo casa dopo aver appena ucciso la moglie. Secondo la sua versione dei fatti il padre avrebbe citofonato e e lo avrebbe anche chiamato a voce più volte perché non rispondeva e lui alla fine avrebbe aperto dicendo che c’era stato un problema elettrico e per questo citofono non funzionava. Il motivo della visita era la consegna da parte del padre delle chiavi di un furgone. Versione tuttavia ancora da confermare. Sempre il 9 gennaio, ma alle 14.17, le stesse telecamere riprendono Claudio Carlomagno che ritorna a casa al volante della sua auto con una persona non identificata. È un aspetto importante anche questo perché di lì a pochi minuti l’uomo avrebbe scoperto, sempre secondo la sua versione dei fatti, che Federica era scomparsa. Chi è questa seconda persona? Anche per questo motivo nelle prossime ore non è escluso che il padre dell’omicida reo confesso possa essere sentito di nuovo questa volta insieme con la moglie Maria Messenio, ex poliziotta ed ex assessore alla sicurezza del Comune di Anguillara, che ha fisicamente accompagnato il figlio nel pomeriggio del 9 gennaio scorso nella caserma dei carabinieri a sporgere la denuncia di scomparsa della moglie. Un atto durante il quale però Carlomagno ha raccontato tutta una serie di bugie. Le ricerche sono in corso in queste ore in via Braccianese e via Anguillarese all'altezza di un ponticello.

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