Ha provato a raggirare un'anziana con la tecnica del «finto incidente», ma questa volta il copione si è invertito, e a finire in trappola è stato il truffatore. Un uomo, che si era finto carabiniere, è stato arrestato dalla polizia di Stato dopo essere caduto nell'inganno orchestrato dalla vittima che aveva prescelto. Il primo approccio è stato un contatto telefonico tramite l'utenza fissa dell'abitazione in uso all'anziana: dall'altro capo della cornetta, il sedicente militare riferiva che la figlia della donna era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale e che, per questo motivo, non fosse in grado di parlare. Il copione, però, è stato svelato in pochi istanti dalla vittima del raggiro, forte della presenza in casa della figlia che, a dire del «carabiniere», sarebbe stata protagonista dell'episodio. L'anziana ha mostrato di assecondare le richieste, chiedendo però contestualmente aiuto al 112. Così, mentre faceva accomodare nel salone gli agenti del commissariato Porta Pia, simulava, con grande realismo, e voce concitata, di preparare quanto richiesto, in attesa della visita di un carabiniere in abiti civili che si sarebbe presentato a riscuotere quanto pattuito. Quando il truffatore si è trovato davanti all'androne del palazzo, la proprietaria di casa gli ha fornito il numero di interno ed ogni indicazione utile per indirizzarlo al suo appartamento. Quando lo sconosciuto si è presentato dopo aver suonato il campanello per ritirare denaro e gioielli, ha trovato ad attenderlo gli agenti. Per il finto carabiniere, un cinquantaseienne di Napoli, una sorpresa inaspettata: su di lui pesa l'accusa di tentata truffa aggravata.