Si sono dati appuntamento alle porte di Roma, a Torrimpietra, i trattori guidati dagli agricoltori arrivati da tutto il centro Italia in presidio fisso ormai da qualche giorno. «L’agricoltura sta chiudendo e l’accordo con il Mercosur rischia di darci il colpo di grazia. Si fa concorrenza sleale, i costi di produzione per noi sono troppo elevati», spiegano i manifestanti. «Prezzi da fame lavoro da schiavi»: sotto questo slogan, la protesta dei trattori torna di nuovo nella Capitale. Contro i costi di produzione e l'accordo Ue-Mercosur, questa mattina decine di agricoltori, partiti dal presidio a Torrimpietra, hanno sfilato lungo via Aurelia fino a piazza Irnerio, cantando l'Inno di Mameli. «Siamo qui per la sopravvivenza delle nostre aziende agricole - affermano - il prodotto viene sottopagato». (Luca Pellegrini - Agtw)