Le Fate Ignoranti (Regia Di Ferzan Ozpetek)

pascuccio TV 2026-02-01

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Le fate ignoranti è un film del 2001 diretto da Ferzan Özpetek, con Margherita Buy e Stefano Accorsi.

Il film è uscito in Italia il 16 marzo 2001.[1]

Trama
Antonia, un medico specializzato nella cura dell'AIDS e suo marito Massimo sono una coppia di quarantenni, socialmente affermati, che sembrano vivere un legame intenso seppur abbastanza routinario, disturbato dal difficile rapporto che la donna vive con la propria madre. La tranquilla quotidianità di Antonia viene irreparabilmente sconvolta quando Massimo muore improvvisamente, travolto da un'auto. Il distacco violento dal marito getta la donna in una cupa disperazione, in un lutto profondo che le impedisce di reagire e rende ancora più difficile il rapporto con la madre, anch'ella vedova da lungo tempo. Tra gli oggetti personali che, in una pausa della depressione, ritira presso l'ufficio dove Massimo lavorava, Antonia scopre un quadro, dal titolo La fata ignorante, con dedica, che la pone sulle tracce di un'amante misteriosa, della quale naturalmente la donna ignorava l'esistenza.

Le ricerche che Antonia conduce la porteranno a scoprire una realtà assai lontana da ogni immaginazione: Massimo era bisessuale ed aveva una relazione clandestina con un uomo, Michele. L'impatto con la vita segreta di Massimo è per Antonia drammatico. Dopo il primo momento di rifiuto, del quale Michele approfitta, per rinfacciare ad Antonia tutti i sacrifici da lui compiuti per poter stare con l'amato, la donna decide di incontrare nuovamente il ragazzo per farsi raccontare della vita di Massimo. Tra i due si stabilisce un'ambigua amicizia, per mezzo della quale Antonia entra in contatto con la variopinta comunità cui Michele appartiene: amici omosessuali, l'amica Mara (che è una donna transgender), Serra (che è una profuga turca), il cantante turco Emir, poi Luisella (che è una verace donna napoletana). È una specie di famiglia allargata che si riunisce nella mansarda di Michele, in un edificio popolare situato in uno dei quartieri più caratteristici di Roma, l'Ostiense.

Antonia prende a frequentare costantemente il gruppo con la scusa di assistere Ernesto, un giovane amico di Michele sieropositivo. Attraverso il contatto e l'impatto con la realtà rappresentata dal gruppo, mitigati dalla condivisione del ricordo di Massimo, Antonia subisce un processo di maturazione personale e di affrancamento dagli schemi borghesi, che rappresentavano certamente la sua gabbia dorata. Tuttavia ben presto, la donna si ritroverà in certi momenti a condividere a tal punto con Michele l'immagine del marito scomparso da essere tentata di trasfigurare nel giovane omosessuale il sentimento negatole dalla morte del congiunto: entrambi scoprono attraverso l'altro le numerose menzogne che Massimo aveva raccontato per condurre le due vite parallele. L'equilibrio tra i due si incrina nel corso di una festa, durante la quale Antonia vede Michele flirtare con due ragazzi contemporaneamente, con i quali in seguito avrà un ménage...

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