LA FRANA DI NISCEMI IN 8 GIORNI. Seguendo la cronologia delle ordinanze emesse dall'Amministrazione - alla fine se ne conteranno 12 - si può ricostruire il quadro che è sfociato nel disastro.
Sono 1.330 le persone che hanno dovuto abbandonare le case. Quattro quartieri fantasma, decine di abitazioni in zona rossa e quelle sul ciglio del precipizio di 50 metri che si stanno sgretolando una dopo l'altra.
Tutto ha inizio il 16 gennaio: sul versante ovest, una frana allarma il paese. Viene ordinato lo sgombero delle prime 8 abitazioni.
Il 18 gennaio arriva l'allerta meteo della Protezione civile: limitazioni dei movimenti per due giorni.
Il 21, sotto il ciclone Harry, la Protezione civile segnala il crollo del muro esterno di un immobile e del tetto della struttura.
Ma è 4 giorni dopo, il 25 gennaio, che si consuma il disastro: crolla il costone della collina, con una frana di enormi dimensioni. Per alcuni superiore a quella del Vajont.