È scattato lunedì 2 febbraio l'ingresso a pagamento per i turisti alla Fontana di Trevi a Roma. In un video su Instragram, l'assessore capitolino al Turismo, Alessandro Onorato, ha illustrato come funziona il sistema di accesso. I visitatori della città hanno un percorso separato da via della Stamperia per poter scendere lungo i gradoni, mentre il viavai nella piazza resterà libero. Per la sorveglianza sono stati assunti diciotto fra steward e hostess ed è previso un introito di sei milioni di euro, parte dei quali serviranno a far accedere i residenti gratuitamente in dodici musei della Capitale: Capitolini, Mercati di Traiano-Museo dei Fori Imperiali, Ara Pacis, Centrale Montemartini, Forma Urbis (parco archeologico del Celio), area sacra di Largo Argentina, area archeologica del Circo Massimo, museo di Roma e Palazzo Braschi, museo di Roma in Trastevere, Galleria d'arte moderna, musei di Villa Torlonia, museo civico di Zoologia. Le transenne spariranno, e arriveranno «colonnotti in linea con l'estetica del luogo. C'è chi dice 2 euro è troppo - osserva l'assessore -. Se la fontana di Trevi fosse stata e New York avrebbero chiesto 100 euro».