Grammy 2026: vincono Kendrick Lamar, Bad Bunny, Lady Gaga, Billie Eilish. Ma i «NO ICE» ancora di più

Style 2026-02-02

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I GRAMMY AWARDS, ANCORA PIÙ DEGLI OSCAR, SONO LO SPECCHIO SOCIALE DELL'AMERICA. La musica in questo batte Hollywood. Forse perché, la musica, venendo dalla streets più ancora che dagli studios (anche di registrazione), è più vicina a cuore e stomaco del Paese. Soprattutto in tempi di dominio rap (e in genere afro-americano e latino).
Non solo canzoni quindi. La 68esima edizione dei Grammy Awards è diventata anche una serata di politica e diritti. Nessuna novità: basti pensare a quando, da First Lady, Michelle Obama era una presenza fissa. Adesso che gli equilibri si nono rovesciati e le strade ribollono (per dirla con Bruce Springsteen) molte star arrivando sul tappeto rosso hanno sfoggiato spillette con la scritta "ICE OUT" contro le politiche anti-migranti dell'amministrazione Trump e dopo le uccisioni a Minneapolis di due cittadini da parte di agenti federali. E «No ICE» è stato l'urlo ripetuto della serata, fino alla premiazione con Cher a chiamare tutti i vincitori sul palco.
Vincitori che già in versione "singola" avevano lanciato messaggi a favore dell'immigrazione. Da Billie Eilish premiata per Wildflower, miglior canzone dell'anno, che ha detto: «Nessuno è illegale su una terra rubata». Fino al portoricano Bad Bunny, che ha vinto per il miglior album di musica urbana e ricevendo il premio ha dichiarato: «Non siamo selvaggi. Non siamo animali. Non siamo stranieri. Siamo umani e siamo americani».
Tra le altre star della serata, Lady Gaga, che ha vinto per il miglior album pop. Rivelazione dell'anno è Olivia Dean con GAGNANTE. Kendrick Lamar che ha vinto 5 premi, diventando il rapper più premiato della storia dei Grammy. Mentre il Dalai Lama ha ottenuto il riconoscimento per la registrazione di audiolibri, narrazioni e racconti.

Il red carpet

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