Nel 2026, il Brasile diventa il palcoscenico della prima World Legends Cup, un torneo ufficiale che celebra il "Joga Bonito" e la nostalgia delle epoche d'oro del calcio. Più che una semplice esibizione, la competizione riunisce otto nazionali d'élite e oltre 170 icone — tra cui Buffon, Maldini, Romário e Henry — in partite da 60 minuti ad alta intensità tecnica.
Mentre il Maracanã si prepara per l'ultimo saluto alle divinità dello stadio, l'evento cerca di bilanciare spettacolo e impatto sociale sotto la guida di Clarence Seedorf.
Tuttavia, il bagliore delle stelle a Rio solleva un dibattito nazionale: in un Paese dalle dimensioni continentali e arene moderne, la democratizzazione dell'accesso a questi idoli rimane la vera sfida affinché il torneo faccia battere il cuore di tutto il Brasile.