IN VISTA DELL'ATTESISSIMO SUPER BOWL LX tra Seattle Seahawks e New England Patriots, il clima al Levi's Stadium di Santa Clara si sta scaldando non solo per la competizione sportiva, ma anche per un acceso dibattito politico che ha visto protagonista un insolito contestatore vestito da Batman. Durante un recente incontro del consiglio comunale, questo attivista ha affrontato apertamente i funzionari cittadini, intimando loro di non fornire alcuna assistenza logistica o risorse comunali agli agenti dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) in occasione dell'evento di domenica 8 febbraio. Il "supereroe" ha ribadito con forza che l'amministrazione ha avuto mesi per prepararsi e che la città deve riaffermare il principio secondo cui le risorse locali devono essere destinate esclusivamente ai bisogni della cittadinanza e non a operazioni federali di immigrazione. La questione è particolarmente delicata poiché il Super Bowl è classificato dal governo federale come un evento SEAR 1, il massimo livello di valutazione della sicurezza nazionale, il che comporta una massiccia presenza di agenzie come il Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS) e l'FBI per contrastare il traffico di esseri umani e la contraffazione. Tuttavia, le preoccupazioni sollevate riguardano il possibile uso di queste forze per controlli migratori su larga scala in una regione che storicamente sostiene politiche di protezione per i residenti non documentati. Mentre i tifosi si preparano a vedere la sfida tra il giovane talento Drake Maye e l'esperta difesa dei Seahawks, Santa Clara si trova a dover bilanciare i rigorosi protocolli di sicurezza richiesti dalla NFL e dalle autorità federali con le pressioni di una comunità che chiede il rispetto dello status di città accogliente, trasformando i dintorni del Levi's Stadium nel palcoscenico di una complessa partita per i diritti civili.